Risposte Claber

Avete un dubbio sull’irrigazione delle vostre piante? Volete realizzare da soli un impianto di irrigazione ma non sapete come fare? In questa sezione trovate le domande che ci vengono rivolte più frequentemente dagli appassionati di giardinaggio, orto e piante in vaso, con le risposte degli esperti Claber.

Cosa occorre per realizzare da soli un impianto di irrigazione interrato?

Tutti possono realizzare il proprio impianto di irrigazione interrato "fai da te" con i prodotti Claber, la più ampia sul mercato, la Guida all'Irrigazione Claber, con le informazioni e i consigli necessari, e il Servizio di Progettazione Claber, grazie al quale è possibile ricevere un progetto personalizzato, tramite il Rivenditore Claber più vicino.

Per quanto riguarda gli attrezzi, tutto quello che serve è una serie di picchetti e un filo per tracciare il percorso delle tubazioni sul prato, una vanga per effettuare lo scavo e un seghetto e per tagliare le tubazioni a misura.

La gamma Claber per l'irrigazione interrata offre una scelta completa di raccordi a compressione, per collegare le varie tubature senza la minima perdita d'acqua e senza attrezzi o materiali particolari.

Anche gli altri elementi dell'impianto, dagli irrigatori alla valvola di drenaggio a fine linea, si avvitano semplicemente sugli appositi raccordi.
Che cos’è la portata d’acqua e come posso calcolarla?

La portata è la quantità d'acqua che attraversa un tubo, in un dato periodo di tempo: infatti si misura in litri al minuto, abbreviato in l/m, oppure in litri all'ora, abbreviato in l/h.

Per conoscere la portata del proprio impianto, è sufficiente un cronometro e un recipiente con una capacità nota: ad esempio una tanica da 5 litri.

Aprite al massimo il rubinetto e misurate il tempo impiegato dall'acqua per riempire il recipiente: a questo punto basta fare una semplice proporzione.

Ad esempio, se una tanica da 5 litri si riempie in 10 secondi, la portata è 1 litro ogni 2 secondi, cioè 30 litri al minuto.
Che cos'è esattamente la pressione dell’acquedotto e come si misura?

Immaginate l'acqua contenuta nell'impianto sotto forma di una colonna: il "peso" esercitato da questa colonna sulla propria base è la pressione.
Essa si misura in BAR è si definisce "statica" quando l'impianto è chiuso, "dinamica" quando l'impianto è in funzione.
Per misurare la pressione applicate un manometro sull’estremità filettata di un rubinetto esterno all’abitazione, apritelo completamente non facendo defluire l’acqua in nessun altro punto della casa (quella misurata è la pressione statica). Si può prendere in prestito o noleggiare il manometro dal proprio idraulico di fiducia.

La pressione dinamica è sempre inferiore a quella statica, a causa delle perdite di carico dovute all'attrito dell'acqua dentro le tubazioni: più stretto e più lungo è il tubo, maggiore sarà la perdita di carico.
Cosa fare se la pressione dell’acquedotto è troppo alta?

Questo problema può essere risolto installando sulla presa d'acqua a monte dell'impianto l'apposito riduttore/stabilizzatore di pressione, in maniera da ottenere una pressione ottimale per il tipo di irrigatori utilizzati (gocciolatori, aspersori, microirrigatori, ecc.).

E’ possibile utilizzare un programmatore a due vie con due sistemi di irrigazione diversi, ad esempio uno a goccia ed uno interrato?

Certamente: il programmatore permette di gestire in maniera personalizzata entrambi i sistemi, sia dal punto di vista degli orari di irrigazione che della quantità d'acqua.

E' possibile utilizzare sistemi di irrigazione di tipo diverso (microirrigatori, irrigatori pop-up, irrigatori statici, tubo poroso) sulla stessa linea?

No, perché ogni sistema ha prestazioni e consumi d'acqua diversi, quindi non sarebbe possibile determinare un tempo di irrigazione corretto per ciascuno. Il risultato sarebbe che alcune zone del giardino sarebbero troppo irrigate, altre troppo poco.  La soluzione migliore è realizzare delle linee diverse, ognuna dedicata a un sistema di irrigazione.

E' vero che un buon impianto di irrigazione deve essere realizzato "ad anello"?

Non è assolutamente necessario realizzare un circuito "chiuso": l'importante è che il diametro dei tubi sia adeguato e che il calcolo delle portate e delle perdite di carico venga eseguito correttamente.

D'inverno le elettrovalvole possono essere lasciate nel loro pozzetto o è necessario rimuoverle?

Il pozzetto è studiato per proteggere efficacemente le elettrovalvole dai rigori del gelo, senza che sia necessario rimuoverle. Come ulteriore precauzione, è buona norma installare una valvola di drenaggio a fine linea, in maniera da svuotare completamente l'impianto.

Perché i tubi da giardino sono in diversi diametri (1/2”, 3/4”, 5/8”)?

I tubi da giardino sono disponibili in più diametri, generalmente indicati in "pollici", principalmente per soddisfare la pressione d’acqua disponibile: se questa è "media", cioé quella che comunemente si riscontra negli acquedotti per uso domestico, un tubo da 1/2" sarà più che sufficiente per tutte le esigenze dei giardini di piccole o medie dimensioni. Se invece la pressione è più bassa, diciamo meno di 2 atmosfere, occorrerà impiegarne uno di diametro più grande (5/8" o 3/4") che facendo passare una maggiore quantità d’acqua, permetterà il corretto funzionamento degli irrigatori, delle lance e degli altri accessori. I tubi da 1/2" sono inoltre più leggeri, maneggevoli e facili da riavvolgere nel loro avvolgitubo, quindi generalmente più adatti a un giardino di piccole o medie dimensioni. Ovviamente, un tubo di un certo diametro richiederà dei raccordi dello stessa misura.

Come faccio se la pressione dell’acquedotto non è sufficiente per fare funzionare tutto l’impianto di irrigazione interrato del giardino?

Questo è un problema abbastanza frequente, in quanto l’acqua a disposizione spesso non è sufficiente per fare funzionare contemporaneamente tutti gli irrigatori, sia che l’acqua provenga dall’acquedotto o da un pozzo. Per questo motivo l’impianto viene diviso in settori che raggruppano un certo numero di irrigatori pop-up o di irrigatori a turbina: le diverse linee vengono fatte funzionare una per volta e sono gestite da programmatori elettronici come Cometa o Criterium, che comandano in modo intelligente l’apertura e la chiusura delle elettrovalvole posizionate a monte di ciascuna linea. Con un sistema di questo tipo si può distribuire l’acqua a tutto il giardino, senza problemi di pressione. Cordiali saluti e a presto.

Qual è l'orario migliore per irrigare le piante?

Soprattutto in estate, gli orari migliori sono il mattino e la sera. L' irrigazione serale ha il vantaggio di mantenere il terreno più umido, perchè nelle ore notturne non c'è l'evaporazione causata dall'irradiamento solare.

Al mattino presto, grazie alla luce e il calore delle prime ore del giorno, si ha una migliore assimilazione dei principi nutritivi contenuti nel terreno.

E' invece da evitare assolutamente l'irrigazione durante le ore più calde: infatti lo "shock" causato dalla differenza di temperatura con l'acqua fredda potrebbe nuocere alla salute delle piante, mentre l'immediata evaporazione causa un inutile spreco d'acqua, prima che possa raggiungere le radici.

Inoltre le gocce d'acqua si comportano come delle vere e proprie "lenti" che concentrano i raggi del sole e possono addirittura bruciare le foglie.

Abito in un appartamento su un piano alto di un edificio, la pressione dell’acquedotto è bassa, posso utilizzare un impianti di irrigazione a goccia?

Certamente, con i prodotti Claber è possibile realizzare un impianto a goccia con programmatore, perfettamente funzionante già a partire da pressioni molto basse (0,5 bar).