Irrigazione a goccia

Come realizzare un impianto di irrigazione a goccia fai da te

Hai intenzione di realizzare un impianto di irrigazione a goccia? Gli esperti Claber vengono in tuo aiuto.
Leggi la nostra guida per la realizzazione di un impianto di irrigazione a goccia fai da te con il supporto dei prodotti Claber, per te informazioni e passaggi essenziali per realizzare da solo il tuo impianto di irrigazione a goccia.

Leggi la nostra guida, ed impara a realizzare il tuo impianto di irrigazione a goccia, non commetterai più alcun errore.

Conoscere l’irrigazione a goccia

Somministrare la giusta quantità d’acqua a ogni singola pianta, solo quando e dove serve: questo è il concetto fondamentale dell’irrigazione a goccia. Una pratica evoluta, che sprigiona tanti vantaggi per noi e per le nostre amiche verdi! Un’irrigazione frequente, con una quantità d’acqua perfettamente calibrata e senza sprechi, mantiene infatti il terreno ben ossigenato e favorisce lo sviluppo ottimale delle piante. È inoltre semplicissimo realizzare un impianto su misura, piccolo o grande, per ogni diversa necessità. Il “punto di partenza” del sistema è la CENTRALINA PER L’IRRIGAZIONE PROGRAMMATA. Essa consente di stabilire automaticamente e in maniera personalizzata la quantità e la frequenza delle irrigazioni giornaliere. Dalla centralina, l’acqua viene diffusa ai GOCCIOLATORI ed ai MICROIRRIGATORI, che garantiscono un flusso continuo e preciso. I gocciolatori sono inoltre regolabili, per dosare la giusta quantità d’acqua in funzione delle diverse necessità delle piante e della natura del terreno.

Il risparmio d’acqua

L’irrigazione a goccia non fa risparmiare solo tempo, ma anche una risorsa preziosa per il giardino e per la natura: l’acqua. La pressione richiesta dall’impianto è infatti minore rispetto ai sistemi tradizionali. Si può inoltre stabilire una frequenza di irrigazione più bassa sui TERRENI ARGILLOSI, dove l’acqua penetra meno profondamente rispetto ai TERRENI SABBIOSI. Inquesto modo, l’acqua verrà utilizzata proprio fino all’ultima… goccia.

Irrigare troppo o troppo poco può provocare gravi danni alle nostre piante. La VERSATILITÀ dell’irrigazione a goccia risolve al meglio anche questo problema: è sufficiente rispettare le giuste modalità di irrigazione, a seconda del tipo di terreno, di pianta e di clima, come indicato orientativamente nella tabella precedente.

Piante in vaso

In casa, in terrazzo o sul patio, il vaso è uno degli “habitat” più frequenti per un vastissimo numero di piante domestiche. L’irrigazione a goccia rappresenta una soluzione unica per esigenze anche molto diverse, a seconda del tipo di pianta, risolvendo inoltre i problemi causati da eventuali spostamenti e risistemazioni dei vasi nell’ambiente. Si possono infatti creare UNA O PIÙ LINEE DI IRRIGAZIONE, diversificandone i tempi e l’intensità della somministrazione d’acqua, dotandole di gocciolatori con caratteristiche “mirate” e modificandone facilmente la disposizione nel tempo e nello spazio.

L’orto e la serra

Anche nell’orto, coltivazioni diverse necessitano di un’irrigazione diversificata. Le piante che hanno un rapporto particolarmente “delicato” con l’acqua, come ad esempio i pomodori, possono essere irrigate con i gocciolatori, allontanando il rischio di ristagni che possono causare funghi.
L’insalata e i terreni appena seminati, invece, vengono innaffiati dall’alto con micronebulizzatori montati su astine tenute da appositi picchetti: si produrrà così una pioggia sottile, del tutto simile aquella naturale.

Le aiuole e il prato

Il sistema goccia a goccia e la microirrigazione offrono un’estrema varietà di soluzioni specifiche per ogni singola pianta e area da bagnare. Per fiori, piante e arbusti vanno bene i microirrigatori a 90, 180 e 360 gradi, così come i gocciolatori a portata variabile o autocompensanti, tutti contraddistinti dalla fondamentale caratteristica di non sprecare l’acqua perché la dirigono verso l’apparato radicale della pianta. Per superfici strette e lunghe, come le bordure, usate i microirrigatori a striscia. Superfici piccole o piante con fiori delicati? Vi consigliamo i micronebulizzatori con la loro pioggia finissima e delicata. Superfici importanti come grandi aiuole o porzioni di prato? Utilissimi in questo caso i microirrigatori rotanti a 360 gradi. Tutti i microirrigatori possono essere installati su astine montate su robusti picchetti: l’altezza del getto può così essere regolata a piacere in base all’altezza delle piante. Anche la gittata dei microirrigatori può venire modificata con l’apposito rubinetto di regolazione.

1) programmatore a batteria

L’installazione di un impianto goccia a goccia è semplice, per ottenere un ottimo risultato basteràseguire le fasi descritte in questa guida.

Il programmatore elettronico con installato il riduttore di pressione (cod. 91040), va applicato al rubinetto; l’acqua verrà convogliata da un tubo da 1/2" o alternativamente direttamente da un tubo capillare da 1/4". Collega il tubo al programmatore tramite il raccordo automatico filettato (cod.
91494) e l’apposito raccordo (cod. 91345).

2) tubo collettore

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Con il tubo collettore da 1/2" è possibile creare un vero e proprio circuito di irrigazione per i balconi più grandi. In questo caso, il tubo capillare da 1/4" viene utilizzato per il collegamento diogni singolo gocciolatore

3) fustella foratubo

La fustella foratubo Claber (cod. 91185) permette di effettuare dei fori del diametro esatto, per un collegamento a perfetta tenuta d’acqua fra il tubo collettore e i tubi capillari. Inoltre avvita e regola imicroirrigatori.

4) tubi capillari

Taglia a misura alcuni pezzi di tubo da 1/4". Dopo aver forato il tubo da 1/2", in corrispondenza delle derivazioni che prevedete di utilizzare, collega ciascuno spezzone al tubo da 1/2" tramite il raccordo a 2 vie (cod. 91155). E’ possibile anche utilizzare un rubinetto per tubo capillare (cod.
91270), in questo modo avrai una maggiore flessibilità e controllo sulla portata d’acqua dellesingole derivazioni.

5) gocciolatori

Collega i gocciolatori al tubo da 1/4" disponendoli in corrispondenza delle piante da irrigare guidando il percorso del tubo tramite gli appositi picchetti. Ad installazione ultimata, imposta ilprogrammatore e... non dimenticare di aprire il rubinetto!

6) microirrigatore

I microirrigatori si posizionano su picchetti con astine regolabili in altezza e si collegano al tubo collettore da ½”, utilizzando il tubo capillare da ¼”, sempre con l’apposita fustella foratubo.
Disponibili in vari modelli per ogni esigenza, distribuiscono la giusta quantità d’acqua sull’areadesiderata, annaffiando con una pioggia delicata e uniforme, simile a quella naturale.

Protezione invernale

Prima dell’arrivo delle gelate invernali, scollega il programmatore dal rubinetto e riponilo all’interno dell’abitazione, ad esempio in cantina o in garage, avendo cura di togliere la batteria e di gettarla negli appositi contenitori per la raccolta differenziata.
Ad inizio stagione inserisci nel programmatore una nuova batteria alcalina.

Pronti per una nuova stagione

A fine stagione, smonta i gocciolatori e lavali sotto un getto d’acqua: saranno pronti per la prossima Primavera, sempre con la garanzia di un’irrigazione precisa fino all’ultima goccia.
Con i gocciolatori Claber, l’operazione di ripristino è facile e non richiede attrezzi: inoltre questo èil momento giusto per modificare o ampliare il tuo impianto, con i prodotti della gamma Rain Jet.