“Complimenti vivissimi per il sito web e per l’idea del forum. Approfitto subito chiedendo informazioni e consigli. Abito in un appartamento situato al piano attico di uno stabile dove la distribuzione idrica è effettuata mediante serbatoi, pertanto la pressione dell’acqua è estremamente bassa.Per questo motivo anni fa in occasione dell’installazione dell’impianto di irrigazione automatica delle piante del mio terrazzo, avevo scelto un timer-programmatore con valvola motorizzata. Attualmente questi oggetti non vengono più prodotti pertanto vi chiedo cortesemente: quale dei vostri prodotti potrei utilizzare? Vi ringrazio dell’attenzione. Massimo ”
Gentile Sig. Massimo, prima di tutto desideriamo ringraziarla per i complimenti. A questo proposito, vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno scritto in precedenza, contribuendo con i loro interventi e le loro esperienze alla crescita del nostro... anzi del vostro forum! Ma veniamo alla sua domanda: la soluzione è molto semplice, le basterà scegliere uno dei nostri programmatori elettronici della Serie Aquauno (Pratico - Logica -Video2 - Video6). A differenza di altri, questi programmatori Claber funzionano con pressioni molto basse (0.5 bar) sufficienti ad alimentare impianti di irrigazione a goccia, come quello installato nel suo terrazzo. In più sono semplici da programmare, versatili per ogni esigenza nonché affidabili al 100%: proprio una soluzione di... alto livello per le sue piante! La salutiamo ancora e la ringraziamo di nuovo per il suo intervento: sono molti gli appassionati che condividono con lei questa esigenza e che utilizzano i prodotti Claber.
“Ho acquistato vari componenti Claber per realizzare un impianto a goccia, fra i quali lo stabilizzatore di pressione - codice 91040. Esso ha un tappo svitabile nero che contiene una molla: va regolato in relazione alla pressione di entrata, o lasciato sempre avvitato fino in fondo? Grazie e saluti Cristian. ”
Lo stabilizzatore di pressione è "autoregolante": infatti abbassa automaticamente qualsiasi pressione fino a 7 BAR, portandola al livello di 1 BAR, valore ideale per alimentare gli impianti a goccia. Il tappo "svitabile" nero deve perciò rimanere avvitato fino in fondo: solo in questo modo infatti la speciale molla di acciaio inox all’interno può espandersi in maniera corretta, stabilizzando la pressione dell’acqua in uscita dal rubinetto. Grazie a lei per l’interessante domanda e buon lavoro.
“Buongiorno, sono in possesso di un impianto Claber per un terrazzo che ora devo ampliare. Il mio quesito è questo: devo collegare ad un rubinetto (diametro 3/4) - un programmatore Acquauno video2 - uno stabilizzatore di pressione come li collego, tenendo conto che vorrei anche avere sullo stesso rubinetto una uscita d’acqua libera, ovvero vorrei collegare una presa a doppio rubinetto? Pensavo: - rubinetto - stabilizzatore - doppia presa rubinetto - programmatore Aquauno a sinistra - a destra presa d’acqua libera per collegare un tubo flessibile Il problema maggiore sono forse tutti i raccordi ... Grato per una risposta/suggerimento. Cordiali Saluti Carlo Bottinelli. ”
Gentile Sig. Bottinelli, la soluzione al suo problema è molto semplice: le basterà acquistare la nuova presa Claber con doppio attacco filettato 3/4" (codice 8589). Ad una delle due uscite colleghi direttamente il programmatore Aquauno; sviti l’attacco maschio "Quick-Click" sotto il programmatore e, al suo posto, colleghi il riduttore di pressione provvisto di una riduzione 1/2" - 3/4". Se non la possiede già, acquisti anche la presa rubinetto Claber codice 8804, sviti la riduzione arancione e la colleghi al riduttore di pressione. Le rimarrà la presa 3/4" di colore nero che potrà collegare alla seconda uscita filettata della presa a due vie. In questo modo potrà utilizzare il programmatore Aquauno da una parte e, allo stesso tempo, potrà utilizzare la seconda uscita per approvvigionarsi d’acqua senza dovere ogni volta togliere il programmatore. In più, grazie all’attacco "Quick-Click" potrà anche collegarvi un tubo da giardino provvisto di raccordo automatico.
“La mia voleva solo essere una positiva testimonianza per quanto scritto nel "Forum" a proposito del tubo poroso. Lo utilizzo da 5 anni in orto con ottimi risultati. Il tubo lo interro per 20 - 30 cm sotto ogni area coltivata, lasciando all’esterno le due estremità, alle quali applico i raccordi automatici con sistema "aquastop". Tutti i tratti di tubo interrato, li collego ad un tubo da 1/2" che portal’acqua. Con tale sistema posso anche scegliere di irrigare o non irrigare alcune zone. In questo modo riesco prima di tutto a risparmiare acqua, in quanto la terra si impregna bene e l’acqua non scivola via, non si crea la classica crosta dovuta alle irrigazioni dall’esterno e, importantissimo, le erbe infestanti sono ridotte al minimo. Quando parto per le vacanze collego a monte una centralica "Logica" che mi permette, al mio ritorno, di trovare l’orto in perfetta efficienza. ”
“Vorrei sottoporre alla vostra attenzione una domanda sull’utilizzo dei tubi porosi. Possiedo infatti un orto di mt 10 x mt 3, suddiviso in 10 parti. In alternativa ai microirrigatori, è possibile irrigare ogni singola parte con uno spezzone di tubo poroso chiuso a un estremità, e collegato per mezzo di un raccordo a T a un tubo collettore da 1/2"? Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto cordialmente. ”
Cara Paola, la soluzione da lei indicata va benissimo. Fra l’altro, per chiudere un’estremità del tubo poroso, c’è già l’art. 91086 (tappo per tubo da 3/4"). Le consigliamo inoltre, nel caso la pressione dell’impianto idrico fosse superiore a 2 bar, di applicare uno stabilizzatore di pressione (art. 91040) all’ inizio del tubo collettore da 1/2", in corrispondenza del collegamento con il rubinetto. Buon lavoro e complimenti per l’ottima idea!.
“Mi è pervenuto pochi giorni fa, presso il mio rivenditore autorizzato di fiducia, il vostro preventivo, Colgo l’occasione di ringraziarvi, ma avrei bisogno di un chiarimento. Per quanto riguarda l’irrigazione interrata non ci sono problemi, mentre per quella a goccia, non ho capito per quale motivo sulla lista del materiale necessario, non avete previsto un regolatore di pressione a 1 - 1.5 bar, visto che dall’impianto idraulico l’acqua arriva a 5 bar. Inoltre, sempre per l’impianto a goccia, vedo che avete indicato una pressione di 3,5 bar (dinamica). Sono un po’ confuso, mi potreste dare dei chiarimenti? ”
Gentile Sig. Rogani, la cifra di 1 - 1,5 bar indicata nel funzionamento di un impianto a goccia, è riferita alla pressione effettiva dell’acqua, cioè la pressione nel punto in cui è posizionato il gocciolatore. Considerato che la perdita di carico, ovvero il "calo" di pressione a valle dell’impianto, è molto elevata nelle tubazioni da 1/2" pollice, comunemente usate negli goccia a goccia, e considerato inoltre il fatto che maggiore è la lunghezza della linea, maggiore è la perdita di carico, ne consegue che la pressione iniziale dell’impianto dovrà essere più elevata di quella effettiva. Nel suo caso in particolare, abbiamo indicato una pressione dinamica (cioè con l’impianto in funzione) di 3,5 bar, ma tenendo in conto le varie perdite di carico, la pressione iniziale del suo impianto si aggirerà attorno a 2 - 2,5 bar, per poi diminuire lungo il percorso. Tenga inoltre presente che la differenza fra la pressione iniziale e quella effettiva, non pregiudica assolutamente il buon funzionamento dell’impianto. Comunque, per ogni ulteriore chiarimento e informazione, il suo rivenditore e il servizio progettazione Claber sono sempre a sua disposizione.
“Come credo la maggior parte dei comuni mortali (!) sto per partire per le sospirate ferie, ma ecco il solito problema di ogni anno: chi mi bagnerà le piante? Sto pensando di realizzare un impianto automatico molto semplice per il mio terrazzo, e di impiegare una centralina altrettanto semplice: confesso infatti di non intendermene molto di tempi di irrigazione, etc. Ho visto i vostri modelli Logica e Pratico, che mi sembrano entrambi molto facili da usare oltre che simpatici, ma qual è esattamente la differenza fra l’uno e l’altro? ”
Innanzitutto, grazie per l’interesse verso i prodotti Claber. LOGICA e PRATICO sono due programmatori "rivoluzionari" nella facilità d’uso, ma sono anche diversi nel concetto. LOGICA permette di scegliere 15 programmi di irrigazione già impostati, semplicemente ruotando una manopola. E’ l’ideale per chi vuole programmare l’irrigazione in un istante e ottenere subito dei risultati "professionali": i programmi di irrigazione sono stati infatti determinati dagli esperti Claber, sulla base delle esigenze e delle richieste degli appassionati di giardinaggio di tutto il mondo.
“Salve, mi chiamo Giorgio e devo chiedervi quanto segue: ho la necessità di installare uno dei vostri programmatori Aquauno a batteria in posizione orizzontale: il fatto è che dispongo di una presa d’acqua in posizione proprio "disgraziata" ...insomma le ho studiate tutte, ma proprio non posso fare diversamente. In questo caso posso compromettere il normale funzionamento dell’apparecchio? ”
Caro Giorgio, non si preoccupi: all’interno dei programmatori Aquauno c’è un’ elettrovalvola che può "lavorare" benissimo anche in posizione orizzontale. Non è la prima volta che ci viene posta questa domanda: infatti molti appassionati di giardinaggio hanno la necessità di installare i nostri programmatori in locali angusti, all’estremità di valvole a saracinesca. Perciò stia tranquillo: anche installato in posizione orizzontale, il suo programmatore Aquauno funzionerà perfettamente senza alcun problema, garantendo sempre un’ irrigazione puntuale e calibrata per le sue amate piante.
“Un saluto a tutti, sono Luca e cerco una soluzione a un mio problema di giardinaggio: ho appena piantato una siepe di lauro, ho preso in verità delle piante piccole per risparmiare visto che il perimetro del mio giardino è piuttosto lungo. Bene, le piante sono collocate nel terreno a una distanza di 30/40 cm. l’una dall’altra, come posso fare per garantire loro una corretta irrigazione? Aspetto la risposta, grazie. ”
Caro Luca, perchè non ricorrere al tubo gocciolante Claber? È senz’altro la soluzione più pratica e veloce per garantire un’irrigazione calibrata alla sua nuova siepe, e più in generale per qualsiasi area lunga e stretta. Disponibile in rotoli da 25 e 50 metri, questo speciale tubo Claber è dotato di gocciolatori da 2 litri/ora che permettono un’ottima uniformità di erogazione su tutta la superficie da irrigare. Fra l’altro, il tubo gocciolante funziona con una bassa pressione (0.5 - 1 BAR), quindi le consentirà anche un buon risparmio d’acqua. Nel caso la sua lunghezza non sia ancora sufficiente, si possono collegare due tubi gocciolanti in serie, togliendo il tappo all’estremità e unendoli con un raccordo a due vie RAINJET, del tipo usato per gli impianti a goccia. Come vede, Claber ha la risposta pronta per tutti i problemi di irrigazione e per tutti i giardini: grandi e piccoli.
“Ciao, mi chiamo Roberta e vi scrivo perchè in giardino ho una pressione di circa 4 atmosfere e desidero derivare una linea di irrigazione a goccia per 6 grandi fioriere. Leggendo degli altri interventi, penso che la pressione dell’acqua sia eccessiva per tale scopo. Potreste consigliarmi un dispositivo che consenta di ridurre la pressione ? ”
Salve Roberta, benvenuta al nostro Forum, come lei ha già intuito, la pressione è decisamente troppa. Infatti, un impianto di irrigazione a goccia è progettato per funzionare in modo ottimale a bassa pressione. Il suo problema può essere risolto con una spesa minima: basterà installare sulla presa d’acqua a monte dell’impianto, un riduttore/stabilizzatore di pressione che regolerà automaticamente a circa 1 atm. la pressione dell’acqua e permetterà un funzionamento ottimale dei gocciolatori.
“Salve a tutti, volevo intervenire con una mia personale esperienza in merito alle centraline per l’irrigazione. La scorsa estate ho comperato un modello "Aquauno" Claber, solo che invece di usare una batteria a lunga durata, ho usato la prima batteria da 9V che ho trovato in casa. Risultato: dopo un mese, la batteria si era già esaurita. Per fortuna che sul display c’è un chiaro indicatore dello stato di carica della pila: infatti ero in procinto di partire per le ferie, e credo proprio che le mie piante avrebbero fatto una brutta fine!!! A quel punto, mi sono decisa a installare una batteria "di marca" e la centralina ha funzionato egregiamente per l’intera stagione. Morale: ricordatevi di usare solo batterie nuove, di marca e con la scritta "alkaline" e/o "a lunga durata". P.S. Ricordatevi anche di togliere la batteria quando mettete via la centralina durante l’inverno, altrimenti i contatti potrebbero ossidarsi. ”
La ringraziamo del suo intervento e ricordiamo ancora una volta che, utilizzando una batteria alcalina, tutti i programmatori Claber garantiscono un perfetto funzionamento anche quando si è assenti o in vacanza, per l’intera stagione. L’importante, come ha lei ha giustamente sottolineato, è usare una batteria nuova, di marca e a lunga durata. Per una maggiore sicurezza, ricordatevi inoltre di cambiare la batteria a ogni inizio stagione, anche se l’apposito indicatore vi dice che è ancora carica. Un ultimo suggerimento: quando gettate la vecchia batteria, usate gli appositi contenitori per la raccolta differenziata: chi ama il giardino, non perde mai di vista l’ecologia.
“Sto per costruire un impianto a goccia sul mio balcone, però non ho capito la differenza fra i gocciolatori "in linea" e i gocciolatori "di fine linea". Posso usarli indifferentemente per tutte le piante e i vasi, oppure hanno un utilizzo particolare? Grazie. ”
I gocciolatori "in linea" servono a irrigare, con un’unica derivazione dal tubo collettore da 1/2" dell’impianto, una fila o un gruppo di piante, poste ad esempio in vasi rettangolari o in ampie terrine. Si posiziona un gocciolatore accanto alla base di ciascuna pianta, e si collega il tutto con degli spezzoni di tubo capillare da 1/4", in modo da creare una "linea" di gocciolatori. Per i vasi che contengono un’unica pianta, si utilizza invece un singolo gocciolatore di "fine linea", sempre collegato al tubo collettore con uno spezzone di tubo capillare. Speriamo di avere chiarito il suo dubbio: se inoltre desidera altri consigli e informazioni per realizzare il suo impianto, dal sito Claber potrà richiedere direttamente il file (PC e Mac) con la guida RAINJET all’irrigazione a goccia!
“Volevo sapere se è possibile usare il tubo poroso per irrigare una siepe, usando come fonte d’acqua un pozzo con pompa autodescante da circa 60 l/min e circa 2,5 bar di pressione. La lunghezza della siepe è di circa 50m. Il mio problema è che le istruzioni della pompa dicono di non farla lavorare con poco carico, ma a pieno regime. Come faccio a calcolare quanto consuma il tubo su una lunghezza di 50m? Vi ringrazio, Stefano ”
La portata massima complessiva del tubo poroso, con una lunghezza di 50 m e con 2 bar di pressione, è pari a 30 l/min. A pressioni più elevate c’e il rischio che l’erogazione d’acqua non sia uniforme su tutta la lunghezza del tubo. Sia il tubo poroso sia il tubo gocciolante purtroppo non soddisfano i criteri richiesti dalla sua pompa, a meno che sulla stessa linea non ci sia un altro utilizzo d’acqua che porti la portata complessiva al valore di 60 l/min.
“Salve, ho una domanda veloce da sottoporvi: vorrei sapere se Aquauno Logica Plus è utilizzabile in posizione verticale ma… capovolta! Grazie della vostra attenzione e saluti cordiali, Riccardo. ”
In linea di principio potrebbe funzionare, in quanto l’apertura e la chiusura sono comandate da un solenoide bistabile. L’unico inconveniente è la contropressione che si formerebbe sulla parte in uscita della valvola all’interno del programmatore, quando quest’ultimo è in posizione di chiusura. Tale contropressione potrebbe compromettere la corretta apertura della valvola. Le suggeriamo, se è possibile, di costruire l’impianto in modo da avere il programmatore in posizione verticale corretta o, al limite, in posizione orizzontale.